Blog Pluxee
Benvenuto nel nostro Blog!
Troverai articoli, guide, approfondimenti e news sul welfare aziendale, sui Buoni Pasto e sui Buoni Acquisto. Uno spazio pensato per accompagnare le aziende e i liberi professionisti verso una crescita più dinamica del proprio business.

Well being e work life balance
Attivare soluzioni welfare si traduce in un’opportunità imperdibile per le aziende che vogliono offrire servizi e benefit ai propri collaboratori e, contemporaneamente, incrementare la visibilità dell’azienda. Un’impresa che sceglie di valorizzare, oltre che le performance delle risorse, anche gli aspetti più legati al tempo libero, alla vita privata e alle dinamiche personali, attua una strategia vincente per attrarre nuovi talenti e trattenere i collaboratori, fidelizzandoli.
I buoni welfare sono uno degli elementi più innovativi applicabili tra le soluzioni previste per promuovere il benessere e la qualità della vita e hanno il vantaggio di poter essere utilizzati in molte situazioni, tra cui le vacanze estive, momento tanto atteso e desiderato quanto, molto spesso, oneroso sotto molti punti di vista. Ne parliamo nell'articolo di oggi.

Attrarre e trattenere i talenti
Le competenze e l’esperienza dei collaboratori sono tra le risorse più preziose per le aziende, soprattutto in questo contesto economico e di mercato caratterizzato da una costante trasformazione e innovazione.
Trattenere i migliori talenti e fidelizzarli è essenziale anche per attrarli in fase di recruiting, perché contribuisce a rafforzare l’immagine aziendale e a diffondere una cultura e un clima positivi.
Prima di comprendere come attrarli e trattenerli, tuttavia, è fondamentale rispondere a una domanda: perché i dipendenti lasciano l’azienda? Nelle prossime righe elenchiamo 7 motivi.

Benefit aziendali e welfare
Il welfare aziendale comprende le iniziative a disposizione delle imprese per promuovere il benessere e la qualità della vita dei collaboratori e delle loro famiglie.
Questo sistema di servizi, in Italia, negli ultimi anni è cresciuto e si è diffuso anche a seguito di una serie di interventi normativi che hanno definito anche i vantaggi fiscali previsti sia per l’azienda che per il collaboratore.
Quando un’impresa sceglie di intraprendere un percorso strutturato, ha la possibilità di introdurre una piattaforma welfare personalizzabile a seconda delle specifiche esigenze. Ed è proprio questo il tema che affronteremo nell'articolo di oggi, approfondendone funzionamento, struttura e aree di intervento.

Strumenti HR
Uno dei processi che richiede più tempo da parte dell’amministrazione del personale o della segreteria amministrativa è sicuramente la gestione note spese. La compilazione della nota spese da parte del personale itinerante e la relativa contabilizzazione nell'ufficio amministrativo sono attività che avvengono praticamente in tutte le imprese, piccole, grandi o medie che siano. Le procedure che regolano i rimborsi spese possono essere più o meno complesse o efficaci e presentano alcune difficoltà tipiche.
Nelle prossime righe ti offriremo 3 consigli per semplificare questi processi percepiti a tutti i livelli come particolarmente noiosi e ottimizzare così le attività quotidiane.

Benefit aziendali e welfare
I buoni pasto elettronici sono l’evoluzione digitale di quelli cartacei e si stanno diffondendo sempre più soprattutto in virtù della loro praticità e semplicità di utilizzo.
Quella che vi proponiamo è un pratico schema che riassume i vantaggi del buono pasto, uno dei benefit aziendali più apprezzati dalle imprese italiane e dai loro collaboratori, e che confronta la versione cartacea con quella elettronica.

Benefit aziendali e welfare
Negli ultimi anni sono stati numerosi gli interventi, attraverso Leggi di Bilancio, eseguiti dallo Stato italiano per detassare le prestazioni erogate dalle aziende nell'ambito dei piani di welfare.
Nonostante si senta sempre più spesso parlare di welfare aziendale, e del relativo sostegno legislativo a tali progetti, è ancora diffuso il rischio di confondere i vari termini che accompagnano le politiche di welfare e le relative definizioni.
Per fare chiarezza su questo argomento, tanto rilevante quanto complesso, affronteremo il mondo del welfare partendo dal suo significato e approfondendone le diverse tipologie.

Benefit aziendali e welfare
Il buono pasto rappresenta un benefit aziendale importante per i dipendenti che grazie a questo sistema possono fronteggiare la mancanza di un servizio mensa e ottenere, così, un contributo importante alle spese per il consumo dei pasti. Grazie a questo sistema, infatti, le imprese possono ottenere un impatto positivo sul benessere, la salute e la qualità della vita dei collaboratori. Ma non è tutto: la spendibilità dei buoni, negli anni, si è estesa a tal punto da garantire sempre più vantaggi, rendendo così necessaria una valutazione molto attenta da parte delle aziende del fornitore al quale affidarsi.
Come scegliere il giusto partner? Approfondiamo il tema nell'articolo di oggi.

Motivazione del personale
I temi del benessere e del clima organizzativo sono oggetto di discussione da molti anni e da qualche tempo anche di attenzione normativa. È dimostrato da diversi studi che la capacità dell’azienda di diffondere e promuovere il benessere dei collaboratori abbia un forte impatto sull'efficienza e sulla produttività.
In questo articolo vedremo cosa si intende con benessere organizzativo e ne approfondiremo i vantaggi per le imprese e i loro collaboratori.

Benefit aziendali e welfare
"Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.”. solo un proverbio? No, purtroppo è una contraddizione che spesso accade anche in azienda. Come mettere in pratica in modo fruttuoso ciò che viene deciso in sede di decisione degli obiettivi? Forse non tutti sanno che dietro una buona esecuzione c’è una forma mentis ben precisa. Scopri di più nell'articolo.

Benefit aziendali e welfare
In un’azienda, è molto importante valorizzare i propri collaboratori… nel modo che meglio mette a frutto le loro capacità: in questo può aiutarti il Buono Acquisto Pluxee, il nuovo servizio di Pluxee! Vieni a scoprirlo!

Strumenti HR
Sapevi che il 65% dei lavoratori vorrebbe che il proprio impegno venisse riconosciuto più spesso di una volta all’anno? E che per il 67% l’apprezzamento dei propri superiori è la maggiore fonte di motivazione? Insomma, il premio monetario forse non è l’unica forma di riconoscimento che i tuoi dipendenti apprezzano...
I dipendenti e i collaboratori sono “le mani” dell’azienda: sono coloro che molto spesso portano a termine le operazioni più delicate come la vendita, il rapporto face to face col cliente, l’organizzazione, la coordinazione fra le varie parti.
Ma spesso il valore del loro lavoro non viene riconosciuto come così importante; o meglio, spesso viene dato per scontato. Perciò, il riscontro che ottiene dai propri superiori un dipendente che mette molto impegno nel proprio lavoro, per la maggior parte dei giorni è uguale a quello ottenuto da chi, invece, mira maggiormente a “tirare avanti”.
Certo, è anche molto diffusa la categoria dei premi in denaro per i dipendenti meritevoli, ma spesso questi riconoscimenti “materiali” avvengono una volta all’anno…. mentre i dati parlano diversamente.
Molti lavoratori, infatti, vorrebbero che fosse riconosciuto il loro impegno non solo quando portano all’azienda vantaggi “misurabili” economicamente, ma anche quando mostrano una condotta adeguata o riescono a impersonare valori di collaborazione e unità.
Ovviamente, traguardi raggiunti in quest’ultima categoria difficilmente sono quantificabili; è perciò difficile premiarli per mezzo del “solito” premio economico: inoltre, ben il 65% dei dipendenti ritiene che vorrebbe essere premiato per il proprio operato almeno una volta al mese: nel momento in cui avviene l’azione, dunque, non a distanza di tanto tempo! Anche perché, per il 67% dei lavoratori, i complimenti dei propri superiori sono la maggior fonte di motivazione.
Come far capire ai propri collaboratori che li si sta “guardando”, e che si sta ponendo attenzione al loro modo di agire? Per capire meglio questa esigenza, pensiamo a quando il bambino, guidando la bici senza mani, dice alla mamma “Guarda come sono bravo!”: in quel momento, lo sguardo della mamma è tutto per lui, ed è più gratificante di tutto il resto.
Come fare perché la lode, o comunque ciò che passa dalla nostra persona verso il dipendente risulti come “reale”, effettiva, efficace, e non qualcosa di affrettato che viene fatto “perché si fa così”?

Motivazione del personale
Che diresti se, lavorando già da qualche anno, ti dovessi rimettere a studiare? In realtà non è un’eventualità così lontana… Anzi, forse lo stai già facendo. Un’eventualità del genere può essere un fattore della qualità della vita?
Per come è strutturata la scuola, molti studenti la vivono proprio come una lunga corsa ad ostacoli in cui arrivare alla fine al più presto, e l’apprendimento viene visto come la noiosa cosa da fare per arrivare prima. E dopo? Mentre si è sui libri, si pensa che “dopo” ci sia la libertà: niente più interrogazioni, verifiche, esami: si fa una cosa e quella è.
Purtroppo o per fortuna, soprattutto negli ultimi anni di progresso tecnologico accelerato e cambiamenti sempre più vistosi, non è più così: si parla di lifelong learning, ovvero “apprendimento continuato” o “permanente”, per indicare l’educazione che dura per tutto l’arco della vita, non solo per gli anni scolastici.

Benessere organizzativo
Le mail sono tra i mezzi di comunicazione più usati dai lavoratori. Ma quali sono i particolari più fastidiosi e da evitare per far sì che le nostre mail non vengano ignorate? Eccone alcuni.
Le email sono ormai entrate di diritto nella routine lavorativa di moltissime persone: che siano la prima o l’ultima cosa che si controlla ogni giorno, gradite o sgradite, attendibili o SPAM, in copia visibile o nascosta, esse portano con loro una grossa mole della comunicazione aziendale.
Ma attenzione: anche se sembra semplice, scrivere una mail di lavoro nel modo giusto non è per niente scontato: basta poco per creare episodi di scompiglio e insofferenza alle comunicazioni che arrivano giornalmente, fino a ottenere la conseguenza più grave: la non risposta.
Ecco dunque alcuni piccoli suggerimenti per non essere fastidiosi e veicolare il proprio messaggio con precisione: un’ottima mail infatti non viene solo ricevuta…viene accolta!

Benefit aziendali e welfare
Da tempo, il welfare aziendale non è più prerogativa delle grandi multinazionali: le condizioni attuali in Italia permettono anche alle PMI di premiare i propri dipendenti in modo personalizzato migliorando le performance e il clima in azienda, ottenendo anche importanti risparmi fiscali.
Continua a leggere l’articolo per scoprire il grande mondo del welfare!

Attrarre e trattenere i talenti
Quanto è importante la qualità della vita di un dipendente per fargli decidere di rimanere in azienda? Ecco alcuni dei motivi più diffusi per cui si lascia un lavoro, anche ben retribuito. In un tempo di crisi e incerto come gli anni dopo il 2008, sembrerebbe assurdo lasciare il lavoro, soprattutto se ben retribuito e a tempo indeterminato. Eppure, una cosa del genere può accadere: sebbene infatti ogni giorno si senta in giro sbandierare la continua richiesta di un posto fisso, in realtà è innegabile che la felicità di ogni persona non è unicamente dipendente dalla semplice sicurezza del posto di lavoro. Lavorare è un dovere, è vero, ed è il mezzo attraverso cui ci si procaccia i mezzi per vivere: ma, passandoci tante ore al giorno, si può immaginare come sia difficile sopportare un sacrificio del genere se non c’è nessuna componente di realizzazione. Ogni persona umana, infatti, ha bisogno di sentirsi utile, di percepire come valorizzate le proprie qualità, di sentirsi apprezzata; di avere l’impressione di contribuire a qualcosa di bello, di grande e di buono.