Welfare aziendale 2027: come costruire valore per azienda e dipendenti

Nel 2027 il welfare aziendale continua ad essere uno degli strumenti principali per attrarre nuovi talenti, aumentare il grado di soddisfazione dei dipendenti e sostenere la crescita dell’azienda. Grazie ai vantaggi fiscali e contributivi previsti dalla normativa, infatti, permette alle imprese di tutte le dimensioni di offrire un valore concreto alle proprie persone, ottimizzando al tempo stesso le risorse destinate al personale. Il welfare rappresenta così una leva strategica capace di coniugare benessere dei dipendenti, work-life balance e sostenibilità dei costi aziendali.

Attrarre e trattenere le persone giuste è diventata una delle sfide più costose per le aziende italiane, complice anche il crescente sentimento di attenzione al work life balance che sta diventando un fattore sempre più importante nella scelta di un nuovo lavoro. Questo fenomeno è ancora più diffuso tra le nuove generazioni, che considerano l’equilibrio vita-lavoro un elemento decisivo nella carriera professionale.
Non sorprende quindi che un welfare ben strutturato sia in forte espansione tra le aziende italiane. 
Secondo Circular Benefits & Impact, lo studio Pluxee–Ipsos Doxa sul futuro del welfare aziendale, il 75% delle aziende ha già implementato un piano di welfare aziendale. Un investimento che può tradursi in benefici concreti per l’organizzazione e per le sue persone, contribuendo a:

  • ridurre il turnover aziendale;
  • migliorare l’employer branding;
  • adottare una strategia di ottimizzazione fiscale e contributiva.

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Come funziona il welfare aziendale nel 2027

Il welfare aziendale è un insieme di servizi, messi a disposizione dei dipendenti e dei loro familiari, in aggiunta alla retribuzione ordinaria, in esenzione di imposte e contributi per le aziende.

Il welfare aziendale nel 2027 può essere previsto o riconosciuto in tre modalità: 

  • Welfare contrattuale: è obbligatorio in quanto previsto dal CCNL di alcuni settori.
  • Welfare unilaterale volontario: erogato per iniziativa autonoma del datore di lavoro, senza alcun obbligo.
  • Conversione del premio di risultato in welfare: l'azienda può offrire ai dipendenti la possibilità di convertire, in tutto o in parte, il premio di risultato in beni e servizi di welfare, in alternativa alla sua erogazione in busta paga.

Operativamente, le aziende possono costruire la propria strategia di welfare attraverso strumenti diversi e complementari, da scegliere in base alle esigenze dell’organizzazione e dei dipendenti. Tra questi rientrano i buoni pasto, che supportano le spese quotidiane. I Buoni Pasto Pluxee,  per esempio, rappresentano una soluzione semplice ed efficace per supportare le spese alimentari quotidiane dei collaboratori. Grazie alla card elettronica e all'app dedicata, i dipendenti possono gestire in autonomia il proprio saldo e utilizzare i buoni in modo pratico e intuitivo, sia per il pranzo fuori casa sia per la spesa, anche online. Tra gli strumenti di welfare più diffusi rientrano anche i fringe benefit come i Buoni Acquisto Pluxee: ideali anche come regalo aziendale in occasione del Natale o di altre ricorrenze, permettono ai dipendenti di scegliere liberamente come utilizzare il proprio benefit in base alle proprie esigenze e preferenze. I Buoni Acquisto Pluxee sono spendibili presso oltre 22.000 negozi fisici in tutta Italia e shop online, tra cui Amazon, Zalando, Nike.com, Decathlon, Netflix, WeRoad, ITA Airways e molti altri brand, offrendo la massima libertà di scelta e un elevato valore percepito.

Completa l'offerta il piano welfare aziendale, che offre ai dipendenti ancora più libertà di scelta in relazione alle proprie esigenze e a quelle della famiglia. Attraverso una piattaforma dedicata come la Piattaforma Welfare Pluxee, l'azienda può gestire in modo semplice e centralizzato il proprio piano welfare e mettere a disposizione dei dipendenti un credito da utilizzare per un'ampia gamma di beni e servizi, come salute, istruzione e formazione, famiglia, sport e tempo libero, viaggi, assistenza sanitaria e previdenza complementare. Grazie a un'unica area riservata accessibile da computer, smartphone e tablet, i collaboratori possono utilizzare il proprio credito in totale autonomia, mentre l'azienda beneficia di una gestione più efficiente e di un supporto dedicato per gli aspetti operativi, fiscali e normativi.

L’azienda, in questo modo, può trasformare la semplice offerta di benefit aziendali in un vero e proprio motore di crescita: Pluxee, per esempio, non è solo un fornitore ma un vero e proprio partner, che affianca HR e amministrazione nella gestione operativa del servizio.

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A chi spetta il welfare aziendale nel 2027

Il welfare aziendale non è obbligatorio per le aziende, salvo quando previsto dal CCNL applicato. Quando l'azienda decide di attivarlo, però, la normativa impone un principio di non discriminazione: i benefit devono essere rivolti alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee. 

  • Per "categorie di dipendenti" si intende un qualsiasi gruppo omogeneo individuato con criteri oggettivi, ad esempio per livello, sede o anzianità. 
  • Possono beneficiarne anche i familiari del dipendente: coniuge, figli e altri familiari conviventi. 
  • I lavoratori in somministrazione hanno diritto agli stessi benefit riconosciuti ai dipendenti diretti dell'azienda utilizzatrice, in base al principio di parità di trattamento 

Non è quindi possibile riservare il welfare a un singolo dipendente "ad personam": erogazioni di questo tipo perderebbero l'esenzione fiscale prevista dalla legge.

Quali sono i limiti del welfare aziendale nel 2027

Per il triennio 2025-2027 restano confermate le soglie di esenzione già in vigore, con alcune novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) sui buoni pasto e sulla previdenza complementare. 

STRUMENTO LIMITE DI ESENZIONE
Fringe benefit (senza figli a carico)  1.000 euro annui 
Fringe benefit (con figli a carico)  2.000 euro annui 
Buoni pasto cartacei  4 euro al giorno 
Buoni pasto elettronici  10 euro al giorno 
Piano welfare 100% deducibile entro i limiti previsti dalla legge

Attenzione:
se il valore complessivo dei fringe benefit erogati supera anche di un solo euro la soglia prevista, l'intero importo - non solo l'eccedenza - diventa imponibile ai fini fiscali e contributivi. Per questo motivo una pianificazione attenta del piano welfare è essenziale. 

La tassazione del welfare aziendale nel 2027

Il vantaggio fiscale è il motivo principale per cui le aziende e i lavoratori preferiscono il welfare rispetto a un aumento retributivo equivalente. Entro le soglie previste dalla legge, il welfare nel 2027: 

  • non concorre alla formazione del reddito imponibile del lavoratore (nessuna IRPEF) 
  • non genera base imponibile ai fini contributivi (nessun contributo INPS) 
  • è deducibile per l'azienda.

A parità di spesa aziendale questo significa che, nelle tasche del dipendente, i soldi erogati in welfare valgono di più rispetto a quelli erogati come aumento in busta paga, che scontano invece IRPEF e contributi. 

Il valore del welfare aziendale per aziende e dipendenti nel 2027

In buona sostanza, il welfare aziendale genera un doppio ritorno, misurabile sia a livello aziendale che per i dipendenti. 

  • Per l'azienda: riduzione del costo del lavoro a parità di beneficio percepito, maggiore capacità di attrarre candidati, riduzione del turnover e rafforzamento della reputazione come datore di lavoro. 
  • Per il dipendente: aumento del potere d'acquisto netto, accesso a servizi altrimenti costosi (sanità integrativa, istruzione, previdenza), miglior equilibrio tra vita privata e lavoro.

In un mercato del lavoro in cui la maggior parte dei lavoratori desidera più tempo per sé e non si sente pienamente valorizzato, il welfare aziendale non è più un accessorio della retribuzione: è uno degli strumenti più concreti a disposizione delle aziende per rispondere a questo bisogno, con un ritorno misurabile sia in termini di clima interno sia di attrattività sul mercato del lavoro. 

Qual è la soglia di fringe benefit per il 2027?

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto, per il triennio 2025-2027, una soglia di esenzione fiscale per i fringe benefit fino a 1.000 per tutti i dipendenti e fino a 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico.

Il welfare aziendale sarà obbligatorio nel 2027?

Il welfare aziendale non è obbligatorio per legge, ma rimane una scelta volontaria delle singole aziende anche nel 2027. Il welfare diventa obbligatorio solo quando è previsto dal CCNL di riferimento, come avviene ad esempio nei contratti collettivi dei settori Metalmeccanico, Tessile e Terziario.

Quali sono i vantaggi del welfare aziendale nel 2027?

Anche nel 2027, il welfare aziendale offre principalmente vantaggi fiscali ed economici sia per l’azienda che per i dipendenti. L’azienda, infatti, non versa i contributi previdenziali sulle somme riconosciute attraverso il welfare e può beneficiare della deducibilità dei relativi costi dal reddito d’impresa. I dipendenti, invece, incassano il valore intero del welfare senza la riduzione dovuta a imposte e contributi.

Qual è il limite di esenzione per i buoni pasto nel 2027?

Anche nel 2027, il limite di esenzione è di 10 euro giornalieri per i buoni pasto elettronici e di 4 euro giornalieri per i buoni pasto cartacei.

Quando viene erogato il welfare aziendale 2027?

Le tempistiche di erogazione del welfare aziendale dipendono dalle modalità previste dal CCNL di riferimento. Ad esempio, nel CCNL Metalmeccanici Industria il welfare deve essere messo a disposizione entro il 1° giugno 2027. Se, invece, il welfare non è previsto dal contratto collettivo, non esiste una scadenza unica stabilita dalla legge: sarà quindi l’azienda a definire le modalità e le tempistiche di erogazione.

 

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