Fringe benefit 2026: tutti i vantaggi per aziende e dipendenti

I fringe benefit continuano a essere uno degli strumenti più utilizzati dalle aziende per sostenere il benessere dei dipendenti e offrire un'integrazione alla retribuzione fiscalmente vantaggiosa. Nel 2026, grazie alle soglie di esenzione previste dalla normativa vigente, permettono infatti di riconoscere beni e servizi ai lavoratori senza generare tassazione entro i limiti stabiliti dalla legge.

Ma cosa sono esattamente i fringe benefit? Quali sono le soglie previste per il 2026? Quali benefit risultano più apprezzati dai dipendenti e quali vantaggi offrono alle aziende?

In questa guida aggiornata scopriamo tutto quello che c'è da sapere sui fringe benefit 2026, dalla normativa alle soglie fiscali, fino agli esempi più diffusi e alle opportunità per imprese e lavoratori.

Fringe Benefit 2026: tutto ciò che devi sapere

Fringe benefit 2026: cosa sono?

I fringe benefit possono essere definiti come compensi in natura che l’azienda riconosce ai propri dipendenti in aggiunta alla retribuzione ordinaria, sottoforma di beni e/o servizi. Si tratta, cioè, di quella parte di retribuzione che un'impresa sceglie, oppure concorda attraverso la contrattazione individuale/collettiva, di offrire ai collaboratori in aggiunta alla busta paga stabilita dal contratto di lavoro. 

Quando si parla di welfare, ogni azienda può scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze e ai propri dipendenti. Per integrare i fringe benefit 2026 in una strategia efficace di crescita dell'impresa, bisogna offrire ai propri dipendenti soluzioni flessibili, digitali e a reale sostegno del loro potere d'acquisto.

Fringe benefit 2026: quali sono le soglie di esenzione?

Nel 2026 i fringe benefit continuano a beneficiare di un trattamento fiscale agevolato. In base alla normativa vigente, i beni e i servizi concessi dall'azienda ai dipendenti non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente e sono 100% deducibili per l'azienda entro specifiche soglie annuali.

Le soglie di esenzione previste per il 2026 sono:

1.000 euro annui per la generalità dei dipendenti;
2.000 euro annui per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.

Entro questi limiti, i fringe benefit possono essere riconosciuti senza generare tassazione per il dipendente e senza contributi aggiuntivi.

Per questo motivo rappresentano una delle soluzioni più efficaci per aumentare il potere d'acquisto dei lavoratori e, allo stesso tempo, ridurre il costo del lavoro per le aziende.

Tra gli esempi più diffusi rientrano i buoni acquisto, l'auto aziendale ad uso promiscuo e altri beni e servizi previsti dalla normativa fiscale.

Quali sono i fringe benefit più richiesti dai dipendenti per il 2026?

I beni e servizi che rientrano nella categoria dei fringe benefit sono diversi. Si pensi per esempio all’auto aziendale. Ma quando si tratta di fringe benefit più richiesti dai dipendenti per il 2026, è bene ricordare che i benefit aziendali più apprezzati dagli italiani sono quelli che offrono loro un reale sostegno al potere d’acquisto, senza tassazione. Dai dati emerge con chiarezza, gli italiani vogliono usare i fringe benefit per ciò di cui hanno davvero bisogno: per esempio, vogliono poter scegliere liberamente tra shopping, viaggi, esperienze, intrattenimento, per sé e per la propria famiglia.

Tra i fringe benefit che le aziende possono offrire ai dipendenti nel 2026, i più flessibili e facili da gestire sono i buoni acquisto che, come i Buoni Acquisto Pluxee, sono utilizzabili in oltre 22.000 negozi ed e-commerce.

Quando abbiamo chiesto a chi ha ricevuto i Buoni Acquisto Pluxee come li ha utilizzati, le risposte sono state chiare: il 60% dei dipendenti utilizza i buoni acquisto, o buoni spesa aziendali, per coprire le spese quotidiane.

Il 29% li utilizza per le spese alimentari, il 28% per moda e abbigliamento, con particolare attenzione a scarpe e prodotti per i più piccoli, il 23% li usa anche per la tecnologia.

Vuoi saperne di più su come i dipendenti usano davvero i buoni acquisto? Leggi l'articolo basato sui dati Pluxee.

Ampia rete di utilizzo, facilità d’uso ed esenzione fiscale: sono queste le tre caratteristiche dei benefit più richiesti dai dipendenti per il 2026.

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Auto aziendale e fringe benefit: cosa sapere nel 2026

Tra i fringe benefit più diffusi rientra anche l'auto aziendale ad uso promiscuo, cioè concessa al dipendente sia per esigenze lavorative sia personali.

Negli ultimi anni la fiscalità delle auto aziendali è stata interessata da diversi interventi normativi e il tema continua a essere al centro dell'attenzione di aziende e lavoratori. Anche il Decreto Omnibus ha contribuito ad alimentare l'interesse sul trattamento fiscale di questo benefit, rendendo ancora più importante verificare le regole applicabili al momento dell'assegnazione del veicolo.

Accanto a benefit tradizionali come l'auto aziendale, molte imprese stanno scegliendo strumenti più flessibili, come i buoni acquisto, che permettono ai dipendenti di utilizzare il valore ricevuto in base alle proprie esigenze quotidiane e familiari.

Fringe benefit per amministratori e soci di SRL

Tra i temi che suscitano maggiore interesse da parte delle aziende rientra anche la possibilità di riconoscere fringe benefit ad amministratori e soci.

In presenza dei requisiti previsti dalla normativa fiscale, anche gli amministratori possono beneficiare di strumenti che contribuiscono ad aumentare il valore complessivo del pacchetto retributivo, come buoni acquisto, auto aziendali e altri beni e servizi messi a disposizione dall'impresa.

Per le aziende, i fringe benefit come i buoni acquisto rappresentano un'opportunità per valorizzare figure chiave dell'organizzazione attraverso soluzioni flessibili e fiscalmente efficienti, nel rispetto delle disposizioni vigenti.

Poiché il trattamento fiscale può variare in base alla tipologia di rapporto e alla situazione specifica dell'amministratore, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio consulente fiscale o del lavoro.

Fringe benefit 2026: quali sono i vantaggi per aziende e dipendenti?

Innanzitutto, in un mercato del lavoro sempre più competitivo, attrarre nuovi talenti può risultare difficile, e trattenerli, riducendone il turnover, diventa una vera e propria priorità strategica. Mettere a disposizione dei propri dipendenti strumenti flessibili ed esentasse come i fringe benefit, integrando di fatto la retribuzione in busta paga, è un modo concreto per rafforzare il legame tra azienda e collaboratori, promuovendo una cultura organizzativa attenta al benessere delle persone.

Investire nel capitale umano significa costruire un ambiente lavorativo positivo, in cui le persone si sentono valorizzate, motivate e meno soggette a stress. Offrire benefit aziendali pensati su misura dei propri dipendenti aiuta non solo a migliorare il clima aziendale e a incentivare l’employee engagement, ma anche a migliorare l'equilibrio vita-lavoro delle persone. 

Tutto questo si traduce in benefici tangibili anche per l’impresa: maggiore produttività, riduzione del turnover, rafforzamento della reputazione aziendale e maggiore attrattività per nuovi talenti. 

Ma non solo. Le aziende che scelgono di offrire fringe benefit ai loro dipendenti, ottengono un significativo risparmio sulle tasse, deducendo i costi al 100% e riducendo quindi l'imponibile fiscale a fine anno. Il tutto entro le soglie di esenzione fiscale previste dalla normativa. Vediamo quali sono.

Quali vantaggi fiscali offrono i fringe benefit per le aziende nel 2026?

I fringe benefit offrono vantaggi fiscali per le aziende perché, secondo l’art. 51 comma 3 del TUIR, non concorrono a formare reddito da lavoro dipendente, entro le soglie previste per legge. Nel 2026, i fringe benefit offrono vantaggi fiscali significativi per le aziende perché la soglia di esenzione prevista dal TUIR è stata innalzata dalla Legge di Bilancio 2025 a 2.000€ per dipendenti con figli a carico e a 1.000€ per tutti gli altri.

Entro questi limiti, i fringe benefit come i Buoni Acquisto Pluxee sono 100% esentasse e deducibili per l'azienda.

Quali sono i fringe benefit più vantaggiosi per dipendenti con famiglia nel 2026?

Per dipendenti con famiglia, i fringe benefit più utili sono quelli che possono rispondere a tutte le necessità di acquisto di prodotti per i figli, dai passeggini ai giochi, dai libri all’elettronica e molto altro ancora. La rete dei Buoni Acquisto Pluxee, per esempio, include oltre 22.000 negozi ed e-commerce tra cui Amazon, Toys, Bimbo Store, MediaWorld, Unieuro e Play Station.

Come confermato dalla Legge di Bilancio 2025, inoltre, per i dipendenti con figli a carico la soglia di esenzione per i fringe benefit 2026 è di 2.000€ annui. Ciò li rende un importante sostegno al potere d’acquisto per i dipendenti con famiglia, che ricevono 2.000€ netti, senza tassazione, da spendere liberamente.

Quali sono i migliori fringe benefit per attrarre e fidelizzare i talenti nel 2026?

Secondo diverse fonti, tra cui dati interni Pluxee, sono ormai la maggioranza i lavoratori che valutano l’offerta di benefit aziendali nel momento in cui devono scegliere una nuova azienda. Per attrarre talenti nel 2026, i migliori fringe benefit per un’azienda sono quei benefit aziendali che offrono ai dipendenti di ogni età la massima libertà di scelta. I Buoni Acquisto Pluxee, per esempio, non limitano chi li riceve, perché si adattano alle esigenze di ognuno grazie a una rete sempre più ampia e digitale di partner convenzionati.

Oltre a essere 100% deducibili per l’azienda (fino alle soglie di esenzione a dipendente elencate in precedenza) e totalmente esentasse per i dipendenti (sempre fino alle soglie elencate in precedenza), i Buoni Acquisto Pluxee spiccano infatti per la loro flessibilità e comodità

I dipendenti hanno la possibilità di scegliere tra oltre 22.000 negozi fisici e online, appartenenti a diverse categorie. Con un Buono Acquisto Pluxee, quindi, si può scegliere di fare shopping in negozi come MediaWorld, Unieuro, ma anche Decathlon, Nike, Zalando, Sephora, o Rinascente. Oppure, è possibile scegliere di vivere un’esperienza di relax presso un centro QCTerme o, ancora, fare un gesto solidale e sostenere progetti promossi da organizzazioni come ActionAid. Tra i tanti partner ci sono anche WeRoad e Airbnb per viaggi e soggiorni, oppure Netflix e Google Play per l'intrattenimento digitale.

FAQ sui Fringe Benefit 2026

Cosa sono i fringe benefit?

I fringe benefit sono beni e servizi che l'azienda riconosce ai dipendenti in aggiunta alla normale retribuzione. Possono includere buoni acquisto, auto aziendali e altri benefit previsti dalla normativa.

Qual è la soglia di esenzione dei fringe benefit nel 2026?

Nel 2026 la soglia di esenzione è pari a:

1.000 euro annui per la generalità dei dipendenti;
2.000 euro annui per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.

Fino a tali importi, i fringe benefit sono esentasse e 100% deducibili per l'azienda.

I fringe benefit sono tassati?

No, entro le soglie previste dalla normativa non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente e sono interamente deducibili per l'azienda. Se il valore supera la soglia prevista, si applicano le regole fiscali vigenti.

I buoni acquisto rientrano nei fringe benefit?

Sì. I buoni acquisto sono tra i fringe benefit più utilizzati dalle aziende perché offrono flessibilità ai dipendenti e semplicità gestionale alle imprese.

L'auto aziendale è un fringe benefit?

Sì. L'auto aziendale ad uso promiscuo rientra tra i fringe benefit più diffusi e segue specifiche regole di valorizzazione fiscale.

I fringe benefit possono essere concessi ai dipendenti in smart working?

Sì. Le aziende possono riconoscere fringe benefit anche ai collaboratori che lavorano da remoto, secondo le politiche aziendali adottate.

Quali sono i fringe benefit più apprezzati dai dipendenti?

Tra i benefit più richiesti figurano i buoni acquisto, come i Buoni Acquisto Pluxee, grazie alla possibilità di utilizzarli per acquisti legati alle esigenze quotidiane, della famiglia, del tempo libero e dello shopping.

Qual è la differenza tra fringe benefit e welfare aziendale?

I fringe benefit sono beni e servizi che rientrano nel regime previsto dall'articolo 51 del TUIR. Il welfare aziendale comprende invece un insieme più ampio di iniziative finalizzate al benessere delle persone e delle loro famiglie.

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Fringe Benefit 2026: normativa, soglie fiscali e gestione in azienda

Nel 2026 i fringe benefit rappresentano uno strumento chiave di welfare aziendale, combinando benessere dei dipendenti e vantaggi fiscali per le imprese: secondo la Legge n. 207/2024, infatti, questi benefit sono esenti da imposte e contributi fino a 1.000 euro annui per i lavoratori dipendenti e fino a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico, senza concorrere alla formazione del reddito da lavoro dipendente.

Vantaggi per i dipendenti

  • Beneficio netto reale: l’importo del fringe benefit corrisponde esattamente al valore ricevuto, senza trattenute fiscali o contributive.
  • Maggiore potere d’acquisto: incentiva l’uso di strumenti di welfare aziendale come buoni acquisto, servizi o beni.

Vantaggi per le aziende

  • Deduzione integrale ai fini IRES: riduce l’imponibile fiscale e il costo del lavoro.
  • Flessibilità di erogazione: i fringe benefit possono essere assegnati a tutti i dipendenti o a categorie specifiche, anche part-time, tramite formato cartaceo o digitale. Gli ordini sono gestibili online tramite un unico portale.
  • Conformità amministrativa: permette di monitorare i plafond individuali, applicare correttamente il principio di cassa allargato, riportare i valori in busta paga e nella Certificazione Unica e conservare la documentazione.

Guardando al futuro, le soglie potrebbero essere aggiornate nelle prossime Leggi di Bilancio, rendendo essenziale per le aziende adottare soluzioni di welfare flessibili e adattabili ai cambiamenti normativi.

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