Come scegliere i migliori buoni pasto per aziende e partite IVA?

I migliori buoni pasto sono quelli che combinano semplicità di utilizzo, gestione aziendale efficiente, vantaggi fiscali, un servizio affidabile e di qualità. Per scegliere il miglior buono pasto per i tuoi dipendenti conviene partire dall’esperienza quotidiana di chi li utilizza, per poi valutare costi, copertura, assistenza e flessibilità.

guida buoni pasto

Per un’azienda scegliere i buoni pasto significa decidere come gestire uno dei benefit più utilizzati nella vita di tutti i giorni. Una soluzione poco intuitiva può tradursi in richieste di assistenza e difficoltà nei pagamenti; mentre un sistema semplice da usare può rendere più efficace l’intera gestione del benefit.

Per questo non esiste un unico buono pasto migliore in assoluto: la scelta dipende molto spesso dalle specifiche esigenze dei dipendenti.

Come scegliere i migliori buoni pasto in Italia?

I primi criteri per individuare i migliori buoni pasto in Italia dovrebbero essere la convenienza per l’azienda e la facilità di utilizzo per i suoi dipendenti.

In particolare, prima di scegliere un fornitore è opportuno valutare:

  • facilità d’uso: quanti passaggi servono per iniziare a utilizzare i buoni? Si può pagare direttamente da smartphone? Card e app sono semplici da gestire?
  • qualità del servizio e dell’assistenza: un buon fornitore deve essere anche un partner in grado di supportare l’azienda nelle diverse fasi del servizio;
  • vantaggi fiscali: formato e valore del buono devono essere valutati tenendo conto della normativa e tassazione;
  • rete di utilizzo: è importante valutare che la copertura sia adeguata alle zone in cui dipendenti vivono e lavorano;
  • utilizzo online: la possibilità di usare i buoni anche presso e-commerce convenzionati aggiunge flessibilità, soprattutto per chi lavora da remoto;
  • sicurezza e controllo: saldo, movimenti, scadenze e gestione della card dovrebbero essere facilmente accessibili.

Come scegliere i migliori buoni pasto aziendali?

Per scegliere i migliori buoni pasto aziendali bisogna considerare sia l’esperienza del dipendente che i vantaggi per l’azienda.

Per quanto riguarda i dipendenti, i migliori buoni pasto dovrebbero essere:

  • facili da attivare;
  • semplici da utilizzare;
  • disponibili in un’app intuitiva;
  • utilizzabili sia per la pausa pranzo che per la spesa al supermercato;
  • spendibili anche online.

Lato azienda, invece, è utile controllare:

  • facilità di gestione tramite portale;
  • i vantaggi fiscali;
  • qualità e accessibilità dell’assistenza;
  • l’assistenza del fornitore nei confronti dell’azienda.

È proprio su questi aspetti che i Buoni Pasto Pluxee possono risultare molto interessanti per un’azienda.

Il sistema Pluxee è progettato per consentire l’utilizzo dei buoni pasto tramite due opzioni:

  1. Card + App
  2. Virtual Card Pluxee

Nel primo caso si mette a disposizione sia una card fisica che l’App: entrambe si aggiornano in automatico quando l’azienda carica i buoni pasto.

La seconda scelta, ancora più sostenibile, non prevede una card fisica ma l’utilizzo esclusivo dell’App, tramite cui è possibile effettuare tutte le operazioni che riguardano i Buoni Pasto.

Tramite l’App Pluxee Italia, infatti, l’utilizzatore può:

  • controllare saldo, ricariche e transazioni;
  • cercare gli esercizi convenzionati nelle vicinanze;
  • pagare direttamente dallo smartphone;
  • utilizzare i buoni anche presso gli e-commerce aderenti;
  • gestire la propria card in caso di necessità.

La rete comprende oltre 100.000 esercenti ed e-commerce convenzionati in Italia, tra bar, ristoranti, supermercati e altre attività. Pluxee prevede inoltre la possibilità di lavorare sull'ampliamento della rete in base alle esigenze delle aziende clienti, per esempio richiedendo il convenzionamento di nuovi locali.

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Come scegliere i migliori buoni pasto per partita IVA?

Bisogna fare un discorso a parte per quanto riguarda i buoni pasto per i titolari di partita IVA, la cui convenienza fiscale cambia in base al regime adottato e alla presenza o meno di dipendenti.

Per le partite IVA in regime ordinario le spese per i buoni pasto rientrano nella disciplina delle spese relative alla somministrazione di alimenti e bevande: sono deducibili nella misura del 75%, entro il limite del 2% dei compensi o del fatturato fiscalmente rilevante, mentre l’IVA al 10% è detraibile secondo le condizioni previste dalla normativa.

Per chi aderisce al regime forfettario, invece, i costi sostenuti non vengono dedotti analiticamente dal reddito e l’acquisto dei buoni pasto non genera quindi lo stesso vantaggio fiscale.

Buoni Pasto Pluxee: meglio quelli elettronici o cartacei?

I buoni pasto elettronici Pluxee spesso rappresentano la soluzione più vantaggiosa, soprattutto per aziende e organizzazioni che vogliono digitalizzare la gestione dei benefit, ma anche per chi preferisce una soluzione come la Virtual Card Pluxee, totalmente plastic-free e a ridotto impatto ambientale.

Ci sono però dei casi in cui i buoni pasto cartacei possono risultare più vantaggiosi per le specifiche esigenze di un’azienda, anche se in ogni caso presentano degli svantaggi dal punto di vista fiscale

Nella seguente tabella sintetizziamo le principali differenze tra buoni pasto elettronici e cartacei:

BUONI PASTO ELETTRONICI BUONI PASTO CARTACEI
10€ al giorno
(soglia di esenzione)
4€ al giorno
(soglia di esenzione)
Gestione Digitale Gestione Fisica
Card e App / Virtual Card Blocchetti cartacei
Pagamento da smartphone disponibile Pagamento da smartphone non disponibile
Possibilità di controllare i movimenti Impossibilità di controllare i movimenti da App

La differenza fiscale è particolarmente rilevante: la Legge di Bilancio 2026 ha portato a 10 euro giornalieri la soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici, più del doppio rispetto ai 4 euro previsti per quelli cartacei.

A questo si aggiungono i vantaggi operativi: niente distribuzione periodica di blocchetti, ricariche più semplici e maggiore controllo da parte dell’utilizzatore.

Insomma, in definitiva si può affermare che per la maggior parte delle realtà aziendali il formato elettronico offre oggi maggiore flessibilità e vantaggi.

FAQ - Le domande frequenti sui migliori buoni pasto

Quali sono i buoni pasto più convenienti?

Non esiste un buono pasto più conveniente in assoluto, ma per capire qual è il migliore bisogna considerare la semplicità di gestione, i vantaggi fiscali e la qualità del servizio.

Quanto costano i buoni pasto alle aziende?

Il costo dipende innanzitutto dal valore nominale scelto dall’azienda, dal numero di dipendenti e dalle condizioni economiche previste dal contratto con il provider.

È però importante sapere che il costo sostenuto per i buoni pasto è generalmente deducibile al 100%.

I buoni pasto convengono anche a chi ha la partita IVA?

I buoni pasto possono essere convenienti soprattutto per partite IVA in regime ordinario.

Per professionisti e lavoratori autonomi senza dipendenti, in linea generale, il costo relativo ai buoni pasto può essere dedotto al 75% entro il limite del 2% dei compensi o del fatturato fiscalmente rilevante, con IVA al 10% detraibile secondo le condizioni previste.

Quali sono i criteri per decidere quali buoni pasto usare?

I criteri più importanti per trovare i migliori buoni pasto sono facilità d’uso, semplicità di gestione per l’azienda, assistenza, vantaggi fiscali, copertura della rete convenzionata, utilizzo online e flessibilità tra card e app.

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