Buoni Acquisto: come li usano davvero gli italiani

dipendente che utilizza i buoni acquisto

I buoni acquisto non sono solo un “extra” nel pacchetto dei benefit aziendali: per molti italiani rappresentano un vero e proprio alleato nella gestione del budget quotidiano, ma anche uno strumento per concedersi qualche piccolo piacere. In Pluxee, ci siamo chiesti come vengono utilizzati, soprattutto nei periodi di shopping più intenso come Black Friday, Natale o i saldi.

Consumatori italiani: pragmatici o pianificatori?

Dalla nostra ricerca emerge una doppia anima nell’uso dei Buoni Acquisto Pluxee:

  • Pratical Shopper (46%): li usano in modo pratico, per le spese quotidiane o per acquisti utili rimandati.
  • Planner (33%): pianificano gli acquisti e utilizzano i buoni come leva per gestire il budget in modo strategico.

In generale, il 45% degli italiani li considera un supporto concreto per le spese personali e familiari, e oltre la metà li ritiene un elemento importante del pacchetto di benefit aziendali.

Buono acquisto digitale e flessibile: lo shopping si fa smart

Lo shopping online è ormai parte integrante dell’esperienza di utilizzo dei Buoni Acquisto Pluxee: il 68% degli utenti ha comprato almeno una volta online, e per il 30% il web è l’unico canale utilizzato. Questo conferma quanto i buoni acquisto siano uno strumento flessibile e moderno, che si adatta alle esigenze quotidiane e alle abitudini digitali di chi li riceve.

Buoni acquisto aziendali: i dipendenti li utilizzano soprattutto per tech e moda

Oltre a coprire le spese quotidiane (60%), i buoni acquisto aziendali vengono scelti anche per premiarsi e soddisfare piccoli desideri:

  • Spese alimentari (29%): alimentari e prodotti essenziali rimangono la priorità per molti.
  • Moda e abbigliamento (28%): soprattutto in alta stagione, i buoni acquisto aiutano a rinnovare il guardaroba, con particolare attenzione a scarpe e prodotti per i più piccoli.
  • Tecnologia (23%): gadget e dispositivi smart restano tra le scelte più frequenti.
dipendente con figlio usa i buoni acquisto

Più di un semplice benefit: i vantaggi dei buoni acquisto per aziende e dipendenti

I dati parlano chiaro: i buoni acquisto, come i Buoni Acquisto Pluxee, sono molto più di un semplice benefit. Sono uno strumento concreto di welfare aziendale per gestire il budget, ma anche un modo per concedersi qualcosa di speciale senza stress. La nostra ricerca mostra che, tra pragmatismo e gratificazione personale, ciascuno trova il proprio equilibrio, rendendo i Buoni Acquisto Pluxee uno strumento davvero versatile e vantaggioso, per i dipendenti e per le aziende.

Vantaggi per i dipendenti

Per chi li riceve, i Buoni Acquisto Pluxee rappresentano un supporto concreto al potere d’acquisto e alla gestione delle spese quotidiane. Sono uno strumento utile per migliorare il work-life balance, garantendo flessibilità nella scelta dei prodotti e dei momenti di spesa. Inoltre, trasmettono la percezione di un’azienda attenta al benessere dei propri collaboratori, anche in ambito familiare. E non dimentichiamo un vantaggio molto pratico: i Buoni Acquisto sono esentasse entro le soglie stabilite per i fringe benefit.

Vantaggi per le aziende

Anche per le aziende, i Buoni Acquisto Pluxee offrono benefici concreti: aiutano ad attrarre e trattenere i migliori talenti, favorendo la retention e riducendo il turnover aziendale. Sono uno strumento che contribuisce a migliorare la produttività del team, perché collaboratori più sereni e motivati lavorano meglio. Dal punto di vista fiscale, inoltre, rappresentano un’opportunità di risparmio sulle tasse, poiché rientrano tra i fringe benefit e sono 100% deducibili. Vediamo quindi quali sono le soglie di esenzione previste per i fringe benefit.

Fringe benefit 2026: esenzione e deducibilità

I fringe benefit sono una leva importante del welfare aziendale anche per il 2026. Per chi non conoscesse il significato di fringe benefit, si tratta di compensi erogati ai dipendenti in aggiunta alla retribuzione, sotto forma di beni e servizi.

Soglie di esenzione e regole 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato le soglie di esenzione: i fringe benefit, tra cui i Buoni Acquisto Pluxee, non concorrono alla formazione del reddito imponibile dei dipendenti e sono 100% deducibili per l’azienda entro determinati limiti annuali stabiliti dalla normativa:

  • € 2.000 per i dipendenti con figli fiscalmente a carico
  • € 1.000 per tutti gli altri

Questi importi indicano il valore massimo dei fringe benefit esentasse nel corso dell’anno: entro questi limiti il valore dei beni e dei servizi concessi non viene tassato né ai fini IRPEF né contributivi. È importante tenere sotto controllo l’ammontare complessivo percepito: se il totale dei fringe benefit supera anche di poco la soglia applicabile, tutto il valore diventa imponibile, non solo l’eccedenza.

Hai un’azienda o lavori nelle risorse umane? Se vuoi integrare i Buoni Acquisto Pluxee nella tua strategia di welfare, offrendo ai tuoi collaboratori libertà e flessibilità, contattaci!

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