Pluxee Insights
Un nuovo sguardo per indagare l’evoluzione del welfare aziendale e andare al di là del ruolo di «osservatorio», supportando decisioni concrete e generando riflessioni che possono ridefinire il futuro dei benefit.
Oggi il welfare aziendale è sempre più diffuso nelle imprese italiane: molte organizzazioni hanno attivato piani strutturati e, soprattutto nelle realtà più grandi, destinano a queste iniziative budget rilevanti, che possono superare i 700.000 euro annui. Nonostante questo impegno economico e organizzativo, una parte significativa dei dipendenti non è ancora pienamente consapevole delle opportunità a loro disposizione. Questo divario tra investimento e percezione evidenzia come il welfare, da semplice voce di costo, possa trasformarsi in una leva strategica solo se accompagnato da comunicazione, coinvolgimento e valorizzazione reale per le persone.
aziende che hanno implementato un piano di welfare aziendale
dipendenti che dichiarano di essere a conoscenza del piano welfare aziendale implementato
fiducia dei dipendenti nell’azienda che ha un piano di welfare aziendale attivo
Le aziende restituiscono un’immagine ampiamente positiva del proprio contesto interno: clima aziendale, benessere organizzativo ed engagement vengono descritti come punti di forza consolidati, con livelli percepiti molto elevati. In questa narrazione, il welfare e le iniziative dedicate alle persone sono considerati elementi efficaci e già maturi, capaci di sostenere la motivazione e rafforzare il legame tra azienda e dipendenti.
Come le aziende valutano il proprio ambiente interno:
il clima aziendale
il benessere dei propri dipendenti
l'engagement dei lavoratori
I lavoratori restituiscono una percezione più sfumata: la soddisfazione c’è, ma è superficiale. Manca qualcosa di più profondo: il riconoscimento, la concretezza, la sensazione che l’azienda stia davvero investendo nel benessere delle persone.
Coinvolti
Apprezzati
Motivati
I dipendenti che ritengono che i benefit siano davvero allineati ai propri bisogni. Questo significa che più della metà percepisce un disallineamento tra ciò che viene offerto e ciò che serve realmente nella vita quotidiana. Il vero nodo non è la presenza del welfare, ma la sua efficacia.
Solo il 49% dei dipendenti percepisce positivamente l’impegno della propria organizzazione verso il benessere lavorativo. Dal punto di vista dei lavoratori, il bisogno prevalente è ridurre incertezza e pressione sulle spese: per questo vengono premiate soluzioni tangibili, come benefit fruibili e supporto economico diretto, mentre tutto ciò che appare “accessorio” o poco utilizzabile riceve scarso riconoscimento.
Saper fornire risposte concrete e offrire benefit di reale supporto nell’attuale contesto economico si conferma quindi il principale driver per conquistare l’apprezzamento e la fiducia dei lavoratori.

fiducia nell’azienda
benessere lavorativo
senso di valorizzazione
Il welfare non è solo percezione: produce effetti concreti e misurabili sulle aziende. Migliora la reputazione, aumenta l’engagement, riduce assenteismo e turnover, rafforzando il legame tra lavoratori e organizzazione. Tra chi beneficia di un piano welfare, il sentiment positivo nei confronti del proprio lavoro cresce a tutto spettro: il benessere lavorativo, la soddisfazione e persino il senso di responsabilità aumentano, consolidando un vero “patto” tra dipendente e azienda. Per le imprese, queste iniziative si traducono in vantaggi tangibili: reputazione più solida, dipendenti più coinvolti e stabilità organizzativa rafforzata.

Il welfare sta diventando sempre più un fattore competitivo visibile e strategico. Le aziende prevedono un aumento significativo dell’attenzione del top management verso queste iniziative, consapevoli che per i lavoratori di domani il welfare influenzerà la scelta del datore di lavoro.
Crescerà sicuramente in modo significativo
Probabilmente crescerà (abbastanza)
Potrebbe crescere leggermente
Sicuramente
Molto probabilmente
Potrebbe
Per i lavoratori di domani, le iniziative dedicate al benessere non saranno più un elemento secondario, ma un fattore concreto nella scelta del datore di lavoro. I dati lo confermano: oltre il 70% dei dipendenti ritiene che la presenza di un piano di welfare aziendale sarà determinante o molto influente nella decisione di entrare in un’azienda, mentre più del 75% lo considera un benefit importante e apprezzabile. Il messaggio è chiaro: il welfare si consolida come leva di employer branding e di engagement, capace di attrarre talenti, rafforzare il legame con le persone e posizionare l’azienda come scelta di valore nel mercato del lavoro.
Sicuramente
Molto probabilmente
Forse
Sicuramente
Molto probabilmente
Potrebbe
