Welfare metalmeccanici: in aumento per i lavoratori del settore

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Il rinnovo del CCNL Metalmeccanici 2025–2028 introduce importanti novità per aziende e lavoratori, con un rafforzamento significativo del welfare contrattuale. A partire dal 2026, il welfare metalmeccanici aumenta da 200 a 250 euro, con nuove scadenze e modalità di erogazione da conoscere per una gestione corretta e puntuale. In questo articolo facciamo il punto su cosa cambia, chi ha diritto al welfare aziendale metalmeccanici, quali sono le scadenze da rispettare e come le aziende possono adempiere agli obblighi contrattuali in modo semplice ed efficiente, anche grazie alle soluzioni Pluxee. In questo articolo vedremo brevemente cos'è il welfare contrattuale ed entreremo nel dettaglio della normativa prevista per il welfare CCNL metalmeccanici 2025 e gli strumenti con cui far fronte agli adempimenti dei rinnovi CCNL.

Il rinnovo del CCNL Metalmeccanici 2025–2028 segna un passaggio importante per il settore. L’ipotesi di accordo è stata firmata il 22 novembre 2025 da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm insieme a Federmeccanica e Assistal, dopo una lunga fase di negoziazione.

Il nuovo contratto introduce diverse novità, sia sul piano economico sia su quello normativo. Tra le principali misure previste rientrano l’aumento dei minimi salariali, il rafforzamento delle tutele per alcune categorie di lavoratori e interventi su ambiti chiave come orari di lavoro, formazione, sicurezza, contratti a termine e appalti. Il rinnovo CCNL metalmeccanici industria contribuisce inoltre a valorizzare il ruolo della contrattazione collettiva e delle parti sociali.

In questo contesto, uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda il rafforzamento del welfare contrattuale del nuovo contratto metalmeccanici e specifiche modalità di erogazione dei buoni welfare metalmeccanici 2026.

Welfare metalmeccanici 2026: cosa cambia dopo il rinnovo? 

Il CCNL Metalmeccanici è stato il primo contratto collettivo a introdurre il welfare contrattuale, prevedendo l’obbligo per le aziende del settore di mettere a disposizione dei dipendenti strumenti di welfare aziendale per un valore annuo definito dal contratto. Nella pratica, si tratta di un importo che si aggiunge alla normale retribuzione e che viene erogato sotto forma di beni o servizi di welfare. L’obiettivo è quello di sostenere il benessere quotidiano dei collaboratori, dentro e fuori dal contesto lavorativo, aumentare il loro potere d’acquisto e rispondere in modo flessibile alle diverse esigenze personali e familiari.

Gli strumenti ammessi sono quelli previsti dall’articolo 17 del CCNL Metalmeccanici e includono, tra gli altri, buoni acquisto e voucher, rimborsi per spese scolastiche e assistenziali, contributi alla previdenza complementare, oltre a servizi per la conciliazione lavoro–famiglia, il tempo libero, il benessere e la salute.

Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici 2025–2028, in particolare, il welfare si conferma come pilastro centrale del contratto: l’importo aumenta da 200 a 250 euro e, solo per il 2026, le aziende dovranno metterlo a disposizione dei dipendenti entro il mese di febbraio.

Welfare CCNL Metalmeccanici: le scadenze da conoscere per uso ed erogazione 

Come visto, con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici l’importo da destinare al welfare aziendale passa a 250 euro per ogni lavoratore avente diritto e, solo per il 2026, tale importo dovrà essere erogato entro il mese di febbraio.

A partire dal 2027, invece, il credito welfare di 250 euro dovrà essere reso disponibile entro il 1° giugno di ogni anno e potrà essere utilizzato dai dipendenti fino al 31 maggio dell’anno successivo, in continuità con quanto già previsto dall’articolo 17 del CCNL.  

La scadenza al 31 maggio vale anche per il 2026. 

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Chi ha diritto al welfare aziendale metalmeccanici?   

Innanzitutto, il diritto al welfare metalmeccanici è legato alla tipologia di contratto del lavoratore e non al livello di inquadramento. Ne hanno diritto i lavoratori a tempo indeterminato, i lavoratori a tempo determinato che abbiano maturato i requisiti previsti dal contratto e gli apprendisti, mentre restano esclusi i lavoratori in aspettativa non retribuita.

È importante sottolineare che anche le PMI sono tenute a erogare il welfare previsto dal CCNL metalmeccanici: l’obbligo non dipende infatti dalla dimensione dell’azienda, ma dall’applicazione del contratto collettivo all’interno dell’impresa.

Infine, i 250 euro di welfare contrattuale non sostituiscono altre misure previste dal contratto o dalla normativa, come i buoni pasto o gli aumenti in busta paga, ma si aggiungono al trattamento economico complessivo del lavoratore.  

Buoni welfare metalmeccanici: la soluzione ideale per rispettare la scadenza 2026 

Per adempiere agli obblighi previsti dal CCNL Metalmeccanici e rispettare la scadenza di febbraio 2026, una delle soluzioni più semplici e veloci per le aziende è l’erogazione del welfare contrattuale tramite buoni acquisto, come i Buoni Acquisto Pluxee.

Si tratta di una soluzione efficace per adempiere agli obblighi contrattuali in modo semplice e veloce, ottimizzando al tempo stesso il carico fiscale aziendale grazie alla totale deducibilità dei buoni welfare metalmeccanici.

I dipendenti potranno utilizzare i Buoni Acquisto Pluxee con la massima libertà e in base alle proprie esigenze: uno strumento perfetto per aumentare soddisfazione e motivazione al lavoro in azienda.

Rientrando tra i fringe benefit, i Buoni Acquisto Pluxee sono esenti da tassazione per aziende e dipendenti e risultano 100% deducibili per le imprese, fino a 2.000 euro annui per i dipendenti con figli a carico e fino a 1.000 euro per tutti gli altri.

Inoltre, i Buoni Acquisto Pluxee possono essere utilizzati per beni e servizi che rientrano tra quelli previsti dall’articolo 51 del TUIR e dalle esemplificazioni dell’articolo 17 del CCNL Metalmeccanici, garantendo piena conformità normativa.  

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Erogare il welfare aziendale CCNL Metalmeccanici con i Buoni Acquisto Pluxee

Grazie a una rete di oltre 22.000 negozi ed e-commerce convenzionati, e a una spendibilità sempre più digitale, i lavoratori che ricevono i Buoni Acquisto Pluxee possono scegliere liberamente come e dove utilizzare i propri buoni, adattandoli alle proprie abitudini e necessità.

Tra gli utilizzi più diffusi e apprezzati:

  • intrattenimento, per l’abbonamento a Netflix e acquisti digitali su Google Play;
  • shopping, presso brand e retailer come Rinascente, Scalo Milano, Decathlon, Amazon, Zalando, Sephora e Nike;
  • benessere, per concedersi momenti di relax e cura personale, ad esempio con ingressi in SPA come QC Terme;
  • tecnologia, per l’acquisto di prodotti e servizi presso insegne come MediaWorld, Unieuro o per contenuti gaming come Xbox;
  • esperienze e viaggi, con la possibilità di prenotare pernottamenti su Airbnb o vivere esperienze organizzate con WeRoad;
  • famiglia, per acquisti dedicati ai più piccoli in store come Toys Center e Bimbostore;
  • solidarietà, con la possibilità di trasformare il buono acquisto in una donazione solidale a favore di ActionAid.

Dal punto di vista operativo, inoltre, i Buoni Acquisto Pluxee semplificano anche la gestione per le aziende. Gli ordini possono essere effettuati direttamente online, scegliendo il formato più adatto alle proprie esigenze organizzative, digitale o cartaceo

Con il formato digitale, in particolare, i buoni sono disponibili entro 48 ore dall’ordine e possono essere utilizzati dai dipendenti direttamente dallo smartphone, rendendo l’esperienza ancora più immediata e intuitiva.

 

La tua azienda applica il CCNL Metalmeccanici? I nostri esperti possono aiutarti a gestire in modo semplice ed efficace il welfare contrattuale da destinare ai tuoi dipendenti. Contattaci ora! 

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