Buoni pasto elettronici: un benefit sempre più in linea con le richieste del mercato
Il welfare aziendale è diventato un elemento strategico per attrarre e mantenere talenti in un mercato sempre più competitivo. I benefit aziendali, infatti, non sono più un semplice extra, ma una leva fondamentale per aumentare motivazione e retention.
In questo contesto, i buoni pasto si confermano tra le soluzioni più apprezzate, con il formato elettronico che emerge come la risposta ideale alle nuove esigenze di dipendenti e aziende. Digitale, flessibile e sostenibile, il buono pasto elettronico è un benefit che si posiziona in maniera sempre più strategica all’interno di un contesto in evoluzione.
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Il mercato dei benefit aziendali sta vivendo una forte espansione, alimentata dalla crescente richiesta di soluzioni digitali e flessibili.
In un contesto lavorativo sempre più competitivo, infatti, le aziende riconoscono il valore del welfare non solo come una forma di gratificazione, ma come un insieme di strumenti strategici per attrarre e fidelizzare i talenti.
Infatti, secondo il Randstad Workmonitor 2025, per più della metà degli intervistati, la qualità della vita è una leva significativa nella ricerca attiva di un lavoro e il 57% dei lavoratori dichiara una maggiore fiducia nel datore di lavoro quando i benefit che riceve sono pensati su misura.
Ma quali sono i benefit aziendali in grado di rispondere davvero alle aspettative di lavoratori e aziende?
Un segnale importante arriva dalle politiche pubbliche. Con la Legge di Bilancio 2026, la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici è stata innalzata da 8 a 10 euro al giorno, con un incremento del 25%. Questo conferma come lo strumento sia riconosciuto non solo a livello aziendale, ma anche istituzionale, come leva concreta di sostegno al reddito e ai consumi.
Dal punto di vista aziendale, i buoni pasto elettronici sono interamente deducibili dal reddito d’impresa, con IVA al 4% detraibile se indicata in fattura e senza costi contributivi fino alla soglia di esenzione.
In un contesto in cui flessibilità, semplicità di utilizzo e attenzione alla sostenibilità diventano criteri sempre più centrali, i buoni pasto elettronici emergono con forza: si integrano nella vita quotidiana dei lavoratori e nei processi aziendali, coniugando valore economico ed efficienza gestionale.
I numeri parlano chiaro: i benefit aziendali non sono più strumenti accessori, ma driver strategici di crescita e competitività, capaci di rafforzare il benessere economico dei dipendenti e sostenere motivazione, engagement e retention.
Continua a leggere per scoprire perché.
Pagamenti digitali, sostenibilità e welfare: come cambiano le scelte delle aziende
Le nuove abitudini di pagamento stanno trasformando anche le aspettative dei dipendenti riguardo all’utilizzo dei benefit aziendali.
In Italia, il ricorso ai pagamenti digitali è in costante crescita: secondo gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano le transazioni con carta hanno visto un aumento dell’11,5% tra il 2024 e il 2025, mentre quelle effettuate tramite strumenti innovativi – come smartphone e wearable – registrano un incremento del 46%, superando complessivamente 1 miliardo di operazioni.
Un cambiamento che riflette un’esigenza sempre più diffusa di semplicità, rapidità e integrazione con la vita quotidiana.
Anche in fatto di benefit aziendali, quindi, soluzioni digitali, facilmente utilizzabili e accessibili tramite app, risultano oggi più coerenti con le aspettative dei lavoratori, abituati a gestire pagamenti e servizi direttamente da dispositivi digitali. In questo scenario, i buoni pasto elettronici si inseriscono in modo naturale, offrendo un’esperienza d’uso fluida e allineata alle nuove modalità di consumo.
La digitalizzazione è una leva sempre più centrale anche per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e organizzativa. Infatti, la ricerca degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano ha rilevato che l’84% delle grandi imprese dichiara di investire in innovazione digitale e sostenibile.
Anche in questo caso, i benefit aziendali digitali: riducono l’impatto ambientale, semplificano la gestione amministrativa e favoriscono modelli di welfare più responsabili.
In un contesto sempre più orientato ad accessibilità, sostenibilità e digitalizzazione, i buoni pasto elettronici rappresentano la soluzione quindi più fluida, tracciabile e coerente con le strategie aziendali di lungo periodo, affermandosi come uno degli strumenti di welfare più evoluti e in linea con le trasformazioni in atto.

I Buoni Pasto Elettronici Pluxee: un benefit allineato ai trend di oggi
In questo scenario di trasformazione del welfare aziendale, i Buoni Pasto Elettronici Pluxee si inseriscono come una risposta concreta e coerente ai principali trend che stanno ridefinendo il rapporto tra aziende e dipendenti.
Un benefit che non si limita a offrire un vantaggio economico, ma che evolve insieme alle nuove abitudini digitali e alle aspettative di semplicità, flessibilità e sostenibilità.
Vediamo perché.
Buoni Pasto Elettronici Pluxee: come si usano
Per i dipendenti, i buoni pasto elettronici rappresentano un benefit sempre più apprezzato, perché facilmente integrabile nella quotidianità.
I Buoni Pasto Elettronici Pluxee, infatti, sono disponibili sia tramite card fisica sia in versione digitale. Vengono caricati sulla card e/o sull’App dedicata e possono essere utilizzati dai dipendenti presso gli esercizi convenzionati per acquistare il pranzo o fare la spesa, anche online.
Il loro funzionamento è semplice e intuitivo:
- l’azienda carica ogni mese l’importo spettante attraverso un portale dedicato;
- il dipendente utilizza la card o l’App per il pagamento, con addebito automatico dell’importo.

Buoni Pasto Elettronici Pluxee: digitalizzazione, sostenibilità e vantaggi fiscali
I Buoni Pasto Elettronici Pluxee uniscono semplicità operativa, sostenibilità e vantaggi economici, diventando uno strumento concreto per aziende e lavoratori. La gestione digitale semplifica i processi amministrativi e riduce la complessità operativa, consentendo alle imprese di risparmiare tempo e risorse, mentre il formato 100% virtuale e plastic free promuove un approccio più responsabile e sostenibile.
Grazie al trattamento fiscale favorevole, i buoni pasto elettronici risultano efficienti sia per i dipendenti sia per le aziende, aumentando il potere d’acquisto e ottimizzando il budget destinato al welfare. Adottarli significa migliorare concretamente il benessere dei lavoratori, rafforzare il posizionamento dell’azienda come datore di lavoro moderno, attento e innovativo, e costruire politiche di welfare sostenibili, efficaci e allineate alle aspettative del mercato del lavoro.
Buoni pasto elettronici: normativa e vantaggi fiscali per aziende e dipendenti
Oltre ai benefici operativi e digitali, i buoni pasto elettronici offrono anche importanti vantaggi fiscali, che li rendono uno degli strumenti di welfare più efficienti dal punto di vista economico.
- Per i dipendenti, il valore dei buoni pasto elettronici è esente da tassazione fino a 10 euro al giorno, una soglia più elevata rispetto ai buoni cartacei, che si fermano a 4 euro. Questo consente di aumentare concretamente il potere d’acquisto senza incidere sul reddito imponibile.
- Per le aziende, i buoni pasto rappresentano un costo interamente deducibile e con IVA al 4% detraibile, configurandosi come una soluzione fiscalmente vantaggiosa rispetto ad altre forme di remunerazione.
Un equilibrio che permette di ottimizzare il budget destinato al welfare, offrendo al tempo stesso un beneficio tangibile e apprezzato dai dipendenti, senza aggravare il costo del lavoro.
Grazie a questo trattamento fiscale favorevole, i buoni pasto elettronici si confermano non solo un benefit moderno e in linea con i trend di digitalizzazione, ma anche uno strumento strategico per costruire politiche di welfare sostenibili ed efficaci nel lungo periodo.