Buoni pasto elettronici: cosa sono, come funzionano e vantaggi per le aziende

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I buoni pasto elettronici sono oggi uno dei benefit aziendali più diffusi nei programmi di welfare. Digitali, flessibili e fiscalmente vantaggiosi, permettono alle aziende di migliorare l’offerta di benefit per i dipendenti e ottimizzare i costi. In questa guida scoprirai cosa sono, come funzionano, quali vantaggi offrono alle imprese e perché stanno diventando uno strumento sempre più strategico per HR e management.

I buoni pasto elettronici sono oggi uno dei benefit aziendali più diffusi all’interno delle politiche di welfare aziendale.

Digitali, semplici da gestire e fiscalmente vantaggiosi, rappresentano uno strumento efficace per le aziende che vogliono migliorare il benessere dei dipendenti, ottimizzare i costi e rafforzare la propria attrattività nel mercato del lavoro.

Negli ultimi anni questo strumento si è evoluto rapidamente, passando dal tradizionale formato del buono pasto cartaceo a soluzioni completamente digitali, utilizzabili tramite card elettronica o applicazioni mobile.

Non è un caso se i buoni pasto elettronici stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di welfare: la diffusione dei pagamenti digitali, le nuove abitudini di consumo e i vantaggi fiscali previsti dalla normativa li rendono una soluzione particolarmente efficiente per le imprese.

In questo articolo vedremo:

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Scopri dati, trend e vantaggi fiscali di uno dei benefit più diffusi nel welfare aziendale.

Buoni pasto elettronici: cosa sono

I buoni pasto elettronici sono voucher digitali che le aziende riconoscono ai dipendenti come benefit per l’acquisto di pasti o generi alimentari. Nascono come alternativa alla mensa aziendale e rappresentano una forma di retribuzione in natura, fiscalmente efficiente. A differenza dei buoni cartacei, vengono caricati su card con chip o su app, rendendo la gestione più semplice e tracciabile.

Vantaggi per le aziende:
• maggiore efficienza amministrativa
• gestione digitale delle ricariche
• riduzione delle attività operative legate alla distribuzione dei buoni

Per questo motivo i buoni pasto elettronici sono diventati strumenti chiave nei programmi di welfare aziendale.

Buoni pasto elettronici: come funzionano per le aziende

Dal punto di vista aziendale, l’implementazione è semplice e si articola in tre passaggi:

  • l’azienda acquista i buoni pasto elettronici
  • i buoni vengono caricati digitalmente su card e/o app
  • i dipendenti li utilizzano presso la rete di esercizi convenzionati

Rispetto ai buoni cartacei, il formato elettronico semplifica ricariche periodiche, controllo degli importi e gestione amministrativa del benefit. Soluzioni come i Buoni Pasto Elettronici Pluxee permettono alle aziende di gestire i benefit in modo rapido e digitale, offrendo ai dipendenti un’esperienza semplice, anche tramite app.

Gestione digitale dei buoni pasto: il ruolo delle app

Le app dedicate permettono ai dipendenti di controllare saldo e utilizzo dei buoni direttamente da smartphone.
Per le aziende, ciò comporta:
• maggiore semplicità nella gestione del benefit
• riduzione dei costi logistici
trasparenza amministrativa

Virtual card dei Buoni Pasto Elettronici Pluxee

La Virtual Card Pluxee consente alle aziende di offrire ai dipendenti buoni pasto elettronici in versione 100% digitale, per utilizzo esclusivo tramite smartphone, senza carta fisica.
L’app permette di effettuare il pagamento tramite smartphone sia nei punti vendita fisici che negli e-commerce convenzionati, controllare il saldo, visualizzare le ricariche.
Per l'azienda, oltre a una riduzione dei costi logistici e dell'impatto ambientale, è un'opportunità per offrire un benefit smart e di facile gestione grazie a un portale semplice e intuitivo.

Pagamenti digitali e crescita dei buoni pasto elettronici

Le abitudini di pagamento degli italiani, infatti, sono sempre più digitali: secondo gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, le transazioni tramite smartphone sono cresciute del 46% tra il 2024 e il 2025.
Questo spinge le aziende a preferire soluzioni digitali come i buoni pasto elettronici, integrabili con app e pagamenti digitali e in linea con le nuove abitudini di consumo.

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Perché i buoni pasto elettronici sono sempre più diffusi nelle aziende

Negli ultimi anni il welfare aziendale è diventato una leva strategica non solo per attrarre, ma anche per trattenere talenti, riducendo il turnover dei dipendenti.

Secondo il Randstad Workmonitor 2025, oltre la metà dei lavoratori considera la qualità della vita un fattore decisivo nella scelta di un lavoro e il 57% dichiara di avere maggiore fiducia nel datore di lavoro quando riceve benefit personalizzati.

In questo contesto i buoni pasto elettronici rappresentano uno degli strumenti più efficaci perché:

  • migliorano il potere d’acquisto dei dipendenti
  • sono semplici da gestire per l’azienda
  • offrono vantaggi fiscali rilevanti
  • si integrano facilmente nelle strategie di welfare

Per molte imprese sono diventati una soluzione concreta per migliorare engagement, motivazione e retention.

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Buoni pasto elettronici: esenzione e vantaggi fiscali

Uno dei principali motivi per cui i buoni pasto elettronici sono così diffusi riguarda il trattamento fiscale favorevole previsto dalla normativa.

L’articolo 51 del TUIR stabilisce che i buoni pasto elettronici sono esenti da tassazione entro un determinato limite giornaliero.

Anche le politiche pubbliche vedono i buoni pasto elettronici come uno strumento sempre più utile dal punto di vista sociale, perché sostiene il potere d'acquisto dei cittadini lavoratori e aiuta le imprese con significativi vantaggi fiscali. Infatti, con la Legge di Bilancio 2026, la soglia di esenzione è stata aumentata:

  • a 10 euro al giorno per i buoni pasto elettronici
  • rimane a 4 euro al giorno per i buoni pasto cartacei

Questo significa che entro questi limiti:

  • il dipendente non paga tasse sul benefit
  • l’azienda non paga contributi

Dal punto di vista aziendale, inoltre, i buoni pasto sono:

  • interamente deducibili
  • con IVA al 4% detraibile

Grazie a queste caratteristiche, rappresentano uno degli strumenti più efficienti per aziende di tutte le dimensioni che vogliano ottimizzare il budget, ridurre i costi e offrire un vantaggio concreto ai propri dipendenti.

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FAQ sui buoni pasto elettronici

Quanti buoni pasto elettronici si possono usare insieme?
Fino a 8 buoni per singola transazione, secondo la normativa vigente (D.M. 122/2017). Il resto in denaro non è previsto.

I buoni pasto elettronici sono tassati?
No. Sono esenti da tassazione fino a 10 € al giorno per dipendente.

Le aziende sono obbligate a fornire buoni pasto elettronici?
No, salvo obblighi previsti da CCNL o accordi aziendali specifici. Altrimenti, si tratta di un benefit volontario. Leggi l'articolo dedicato per approfondire i buoni pasto obbligatori o meno.

Dove possono essere utilizzati i buoni pasto elettronici?
Presso ristoranti, bar, tavole calde, gastronomie, supermercati e piattaforme di e-commerce alimentare convenzionate. Possono coprire pasti pronti, generi alimentari e bevande. I Buoni Pasto Elettronici Pluxee, per esempio, possono essere utilizzati in oltre 100.000 esercizi convenzionati, anche online.

Come scegliere i migliori buoni pasto elettronici?
È importante valutare l’ampiezza e la qualità della rete di esercizi convenzionati e la disponibilità di app digitali, come l'App Pluxee Italia,, per garantire ai dipendenti flessibilità e convenienza nell’utilizzo dei buoni.

A chi spettano i buoni pasto elettronici?
I buoni pasto possono essere riconosciuti a diverse categorie di lavoratori, grazie al D.lgs. 36/2023 – Allegato II.17, art. 4:

  • Lavoratori subordinati (full time o part-time), anche se il contratto non prevede una pausa pranzo esplicita
  • Collaboratori con rapporto non subordinato con l’azienda
  • Apprendisti e stagisti
  • Lavoratori autonomi
  • Dipendenti pubblici
  • Lavoratori in smart working, rispettando la parità con chi lavora in presenza
  • Turnisti, anche senza pausa pranzo “fisica”

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